Settembre 25, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

olycom - edgar laurence doctorow - EDGAR LAURENCE DOCTOROW

L’AMERICA SALUTA IL SUO ILLUSTRE ROMANZIERE E.L. DOCTORW

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L‘America perde E. L. Doctorow, gigante del romanzo storico Usa.

Obama: “Un grande”…..

Ha raccontato al mondo l’America del 900

Autore di romanzi famosi come Ragtime, Billy Bathgate e Il libro di Daniele

doctorow-elLo scrittore americano di Ragtime e Billy Bathgate e Il libro di Daniele scomparso martedì a 84 anni (era da tempo malato di un tumore al polmone): consigliava sempre all’interlocutore di non fare l’errore di considerare Doctorow un romanziere storico. Certo nella sua carriera – dodici romanzi, e poi i saggi letterari, il teatro, le sceneggiature per il cinema che lui amava ma dal quale si considerò sempre tradito – aveva ambientato i suoi libri attraverso epoche diverse ma aveva sempre raccontato il passato alla ricerca del fattore umano: straordinario “raccontatore” di storie dunque, più che biografo dell’America.

Schermata 2015-07-22 alle 11.52.04Subito dopo Il libro di Daniele ecco un altro classico, Ragtime, l’America dei primi del Novecento fino ad arrivare all’entrata nella prima Guerra mondiale, la storia di una famiglia che produce bandiere e fuochi d’artificio usata per raccontare il rapporto tra patriottismo e spirito guerrafondaio. Sia Il libro di Daniele sia Ragtime, grandi successi editoriali, ebbero adattamenti cinematografici (rispettivamente: Daniel con Timothy Hutton per la regia di Sidney Lumet e Ragtime di Milos Forman) che però non piacquero, per motivi diversi, all’autore nonostante il successo. E dell’adattamento del suo Billy Bathgate (il libro è stato tradotto in Italia da Ettore Capriolo per la casa editrice Leonardo, il film girato da Robert Benton con Dustin Hoffman, Bruce Willis e una giovanissima Nicole Kidman) addirittura preferiva non parlare: perché Hollywood gli regalò il benessere semplificando però a dismisura la complessità e la raffinatezza dei suoi meccanismi narrativi, sacrificandone i personaggi minori: Ragtime per esempio avrebbe dovuto essere un serial tv, non un film di due ore, per poter rendere giustizia a quel capolavoro così sofisticato.

copNella sua bibliografia ci sono anche La fiera mondiale (traduzione di Roberta Rambelli, Mondadori) nella quale racconta la vigilia della seconda Guerra mondiale attraverso la grande Fiera Mondiale di New York del 1939, L’acquedotto di New York (traduzione di Laura Grimaldi, Mondadori) ambientato nella corrottissima New York del 1871, dopo la guerra civile americana: ancora una volta Doctorow racconta l’America attraverso le sue guerre, questa volta con laIn-stanza-danalisi-621x300 Guerra che fece a sé stessa. C’è stato tempo per un ultimo capolavoro, La coscienza di Andrew (appena uscito da Mondadori, traduzione Carlo Prosperi), nel quale il maestro ultraottentenne dimostra tutta la sua modernità firmando un libro quasi beckettiano, sperimentale, la voce di un protagonista che racconta – E a chi poi? A uno psicanalista? E perché? Sta mentendo? È un pazzo? – la sua vita, i suoi sensi di colpa, il presente dell’America dei nostri giorni, del dopo-11 settembre, delle neuroscienze e dell’alta tecnologia.

Il passo d’addio di una carriera letteraria che è valsa a EL Doctorow (la «E» stava per Edgar, come Edgar Allan Poe amatissimo dai suoi genitori, la «L» per Lawrence) tutti i grandi premi americani, la stima di tantissimi colleghi scrittori che ne ammiravano l’attenzione, sempre e comunque, attraverso tutte le epoche raccontate e tutti i generi letterari.

Alessandro Sicuro

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