Settembre 26, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

PITTI90 FIRENZE APRE LE PORTE DELLE GALLERIE D’ARTE ALLA MODA IN SCENA KARL LAGERFELD

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Karl  Lagerfeld Superstar

 

LE GALLERIE DELL’ARTE DEDICATE ALLA MODA PER PITTI90

LA MODA IN ESPOSIZIONE NELLA PRESTIGIOSA GALLERIA PALATINA A FIRENZE

DOPO LE RETROSPETTIVE DI MET  E  MOMA NEW YORK FIRMATE     A. WINTOUR ANCHE FIRENZE SDOGANA IL BINOMIO ARTE-MODA

IN SCENA IL GRANDE STILISTA KARL LAGERFELD

palazzopitti3Tra gli abiti che fanno preziosa la Galleria del Costume di Firenze ci sono anche i suoi, anche quelli del grande vecchio della moda mondiale. Quel Karl Lagerfeld — più volte a Firenze negli ultimi anni, tra l’altro anche ad aprile 2015 quando la Condé Nast organizzò in città «l’International Luxury Conference» e a gennaio di quest’anno con la sua collezione bimbo — che è stato scelto come ospite d’onore a Palazzo Pitti per la 90ma edizione di Pitti Uomo a giugno.

Sarà dedicata allo stilista tedesco — che ha fatto la storia della moda209271_0008_3773571-k3CE-U46030244874947r9-1224x916@CorriereFiorentino-Web-Firenze-593x443 per decenni mettendo la sua genialità all’opera in grandi griffe, da Chanel a Fendi e incoronando top delle top Claudia Schiffer — la prima grande mostra Pitti&Pitti, quella che dà il là all’atteso accordo tra le Gallerie degli Uffizi e la Fondazione che organizza le settimane della moda in città. Un accordo annunciato dal ministro del Beni Culturali Dario Franceschini già a gennaio e poi confermato mesi dopo dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

palazzo-pitti-firenze-2In base a questo piano di lavoro Pitti Immagine potrà usare gli spazi dell’ex residenza di Medici e Lorena per organizzare eventi — proprio come quella di quest’anno alla Galleria Palatina dedicata a Karl Lagerfeld — potendo spaziare tra lo stesso Palazzo ma anche da Boboli alle Pagliere. Mentre il complesso museale, dal canto suo, porterà a casa un contributo per accelerare il processo che trasformerà la Galleria del Costume (che si trova in Palazzo Pitti) nel nuovo Museo della Moda e del Costume grazie anche a una serie di interventi anche questi anticipati a inizio d’anno da Schmidt quando aveva detto: «Saranno rinnovate le teche, verranno realizzate nuove segnaletiche e ampliati i depositi perché i tessuti hanno bisogno di ruotare per non essere danneggiati dalla luce». Un matrimonio, questo tra l’arte e la moda reso possibile grazie anche ai fondi straordinari per il rilancio del fashion in città che da tre anni a questo parte arrivano a Firenze dal ministero dello Sviluppo economico e che sono gestiti dal Centro di Firenze per la Moda.

Alessandro Sicuro

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