Beatles, il  Rooftop Concert del 30 Gennaio 1969

Beatles, il  Rooftop Concert del 30 Gennaio 1969

 

Il celebre concerto sul tetto della casa discografica londinese, nel centro della città cambiò la storia.

Il piu’ importante gruppo musicale di tutti i tempi decise cosi di salutare per l’ultima volta il suo pubblico

Sono passati piu’ di 47 anni da quel 30 Gennaio del 1969 quando Paul McCartney, John Lennon, Ringo Starr e George Harrison, coadiuvati da Billy Preston alle tastiere, salirono sul tetto degli uffici londinesi della Apple record Inc., al numero 3 di Savile Road.

Oltre quarantadue minuti di set per vari take di cinque canzoni che poi sarebbero entrate a far parte di Let It Be, l’ultimo disco in studio dei Beatles (oltre che nell’omonimo documentario) e che portarono, nell’ordine, alla capitale britannica paralizzata, alla polizia che provava a respingere gli attacchi dei fan impazziti che affollarono tutte le strade intorno agli uffici della Apple per assistere al concerto, a interventi di ambulanze per prestare soccorso; alla fine gli agenti del Metropolitan Police Service decisero di interrompere il concerto, costringendo i Beatles a staccare gli strumenti.

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La scaletta fu esaustiva e suddivisa in varie registrazioni di alcune canzoni:

    • Get Back (tre take)
    • Don’t Let Me Down (due take)
    • I’ve Got a Feeling (due take)
    • One After 909 (un take)
    • Dig a Pony (un take)

Fu un concerto memorabile che aprì nel cuore dei fan la speranza di un ritorno sui palchi del mondo dopo la decisione, nel 1966, di non esibirsi mai più dal vivo: ma non fu così, anzi, fu la pietra tombale su qualunque possibile e futura apparizione dei Beatles.

La coesione della band, per quanto nei footage video del rooftop concert appaia affiatata e divertita, era attraversata da profonde tensioni e nervosismi continui, legati a vicende di gestione e amministrazione del patrimonio dei Beatles oltre che per questioni personali. Di lì a poco, il 4 Aprile 1970, sarebbe stato annunciato lo scioglimento ufficiale della più grande band esistente, ma di fatto i Beatles erano già in odore di progetti solisti e collaborazioni esterne al gruppo che aveva cambiato la storia della musica e che in questi anni sta festeggiando numerosi anniversari, come il cinquantennale dello sbarco in America omaggiato anche ai Grammy.

Il rooftop concert ha marcato un’era ed è stato omaggiato e copiato in continuazione: primi fra tutti gli U2, che ripresero l’idea per il video di Where The Streets Have No Name del 1987; poi i Simpson, che fanno reinterpretare i Beatles ai personaggi del cartone animato. Anche il cinema ne ha fatto tesoro: il finale del film Across The Universe, musical realizzato con le canzoni dei Beatles, termina proprio con un rooftop concert sulla falsariga di quello vero.

 

 

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